Ancora censura: islamisti
Ieri la Procura della Repubblica di Cagliari, tramite la locale DIGOS, ha disposto il sequestro preventivo in via d'urgenza, inteso quale oscuramento, ovvero mediante l'inibizione degli accessi dal territorio nazionale di cinque blog su temi islamisti, nell'ambito di un procedimento penale per il reato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale (270 quinquies c.p.) di cui ha dato notizia anche la stampa.
Questo caso si differenzia dagli altri perché è stato chiesto il sequestro in via d'urgenza, cioè senza la preventiva approvazione di un giudice.
Inoltre, sono mischiati nello stesso provvedimento siti italiani e stranieri, contribuendo quindi alla confusione che da un po' si fa in Italia tra sequestro e censura. I siti censurati sono:
- http://blog.libero.it/islamnur/
- http://blog.libero.it/islamitalia/
- http://ummusama.wordpress.com/
- http://abulbarakat.wordpress.com/
- http://islamo-il-monoteismo.over-blog.com/
I casi precedenti:
- The Pirate Bay
- Venditori di sigarette
- Venditori di abbigliamento
- gallinaro.angelfire.com (questo era così irrilevante che non ricordo nemmeno di cosa parlava)
- bakekaincontri.com (Annunci erotici)
- gaxetaveneta.com (giornalismo d'inchiesta o attacco a un avversario politico?)
- pornhub.com (pornografia amatoriale)
- btjunkie.org (motore di ricerca)
- Altri venditori di abbigliamento
- vajont.info (diffamazione verso un parlamentare)
- privateoutlet.com (e-commerce)
The Limoncelli Test: 32 Questions for Your Sysadmin Team
Ancora censura: e-commerce
Con il Provvedimento n. 23349, pubblicato nel bollettino N. 8 del 12 marzo 2012, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha disposto che gli ISP italiani impediscano l'accesso al sito privateoutlet.com e a una serie di sottodomini e altri domini collegati, per un totale di 12.
Il provvedimento prevede che l'AGCM si avvalga della collaborazione della Guardia di Finanza per notificarlo ai provider, ma non l'ho ricevuto e quindi non so cosa sia stato richiesto esattamente. È interessante notare che alcuni ISP hanno filtrato anche l'IP del sito, nonostante che questo non mi sembra sia esplicitamente previsto dal provvedimento.
I casi precedenti:
- The Pirate Bay
- Venditori di sigarette
- Venditori di abbigliamento
- gallinaro.angelfire.com (questo era così irrilevante che non ricordo nemmeno di cosa parlava)
- bakekaincontri.com (Annunci erotici)
- gaxetaveneta.com (giornalismo d'inchiesta o attacco a un avversario politico?)
- pornhub.com (pornografia amatoriale)
- btjunkie.org (motore di ricerca)
- Altri venditori di abbigliamento
- vajont.info (diffamazione verso un parlamentare)
Localismi e democrazia applicati ai treni
E se 2000 abitanti del centro di Milano si incatenassero nella metropolitana per chiedere l'abolizione di Area C? E se, per protestare, tutti i giorni parcheggiassero i loro SUV sulle rotaie dei tram? Che si fa, ci arrendiamo al diritto della minoranza di fare il cazzo che gli pare?
Si sta discutendo di costruire una ferrovia in Val di Susa, non di diritti civili. Quindi una maggioranza, tra l'altro molto larga, ha il diritto di prendere una decisione e poi è dovere dello Stato farla rispettare nell'interesse di tutti i cittadini.
The role of niche architectures and toy ports in Debian
In the last few days, people on the debian-devel mailing list have been debating again (and again, and again...) how much the ports and architectures used only by an handful of people should influence the direction of the project. With this post I want to briefly summarize my position.
The reason we support niche architectures and toy ports is that that some people are interested in doing the work, and that these do not hinder development of the architectures that people actually use.
When m68k started inconveniencing too much the real world development, the port was killed and the sky did not fall, notwithstanding the complaints of the few retrocomputing enthusiasts who still used and developed it.
I do not mind if some people like to play with kFreeBSD and Hurd as long as they do not inconvenience me too much, both as a user and as a developer.
While it is true that targeting multiple architectures helps finding bugs, after we have covered all the useful combinations of endianity, size of variables and char signedness the incremental benefits of adopting a new architecture just for its sake are minimal.
I am a Red Hat customer (also because of Debian shortcomings), I do not like it much and I do not want to be one forever: please do not kill my hopes.
Ancora censura: un parlamentare si sente diffamato
Oggi la Polizia Postale di Belluno ha inviato ad alcuni ISP un decreto che richiede il sequestro preventivo del sito www.vajont.info. Il Pubblico Ministero estensore del provvedimento richiede esplicitamente di "inibire l'accesso" al sito stesso, ai suoi alias presenti e futuri, al suo IP e ad ogni altro IP futuro.
L'IP di questo sito attualmente è 72.167.232.231, un server di shared hosting del grande service provider americano Godaddy, che so contenere oltre 3000 siti che saranno anche loro censurati come danno collaterale (ma potrebbero essere molti di più, ho ottenuto questa lista da un sistema di analisi passiva delle query DNS).
Il sequestro è conseguenza di una querela per diffamazione presentata dal deputato Maurizio Paniz, che ritiene di essere stato diffamato da una frase contenuta nel sito.
I casi precedenti:
- The Pirate Bay
- Venditori di sigarette
- Venditori di abbigliamento
- gallinaro.angelfire.com (questo era così irrilevante che non ricordo nemmeno di cosa parlava)
- bakekaincontri.com (Annunci erotici)
- gaxetaveneta.com (giornalismo d'inchiesta o attacco a un avversario politico?)
- pornhub.com (pornografia amatoriale)
- btjunkie.org (motore di ricerca)
- Altri venditori di abbigliamento
R33C
Region,33,Italy,I,Marco_d'Itri,39-000-00000000,33600,MO,XA,IBN,V34,VFC,U,ENC
(Esatto, non è rimasto nessun altro.)
How to reset a confused iLO
Due to some still unknown bug, all the iLOs of two of my HP blade enclosures became confused and stopped accepting TCP connections. This not only made them unusable, but also prevented upgrading the firmware to an hopefully fixed version...
My solution: reset them from the OS by running:
ipmitool mc reset cold
HP's support solution: remove and reseat each blade.
Negli ultimi 17 anni
Nell'ordine: ho comprato un modem, ho cambiato sistema operativo, sono diventato un Debian Developer, ho iniziato a gestire news server, ho finito la scuola, ho iniziato l'università, sono stato in quattro continenti, ho trovato degli amici, ho incontrato un grande amore, mi ha trovato qualche cliente, mi ha lasciato un grande amore, ho cambiato l'università, ho preso un gatto, ho smesso di frequentare delle persone, sono morti degli amici, ho perso del tempo, ho preso 10 kg, ho trovato il mio dream job, ho cambiato città, ho affittato una casa, ho trovato degli altri amici, ho comprato una casa.
Il problema è quello che non ho fatto, ma tutto sommato mi è andata bene.
(Ispirato da questo thread.)
Ancora censura: altri venditori di abbigliamento
Ieri la Polizia Postale di Padova ha inviato ad alcuni ISP un decreto di sequestro che elenca 493 siti, di cui chiede l'interdizione alla risoluzione degli indirizzi mediante DNS nell'ambito di un procedimento che ipotizza reati di contraffazione e ricettazione ai danni di un produttore di abbigliamento, Moncler s.p.a.
Sottolineo: è stato inviato un fax, poco leggibile, con 493 domini da ricopiare...
Ho provato a visitare una ventina di siti scelti a campione, e tranne uno sono tutti domini parcheggiati o comunque non funzionanti. Mi sembra lecito ipotizzare che l'elenco sia stato fornito da una società di brand protection, ma sarebbe abnorme iniziare a "sequestrare" domini solo perché qualcuno ritiene che violino il loro marchio.
I casi precedenti:
- The Pirate Bay
- Venditori di sigarette
- Venditori di abbigliamento
- gallinaro.angelfire.com (questo era così irrilevante che non ricordo nemmeno di cosa parlava)
- bakekaincontri.com (Annunci erotici)
- gaxetaveneta.com (giornalismo d'inchiesta o attacco a un avversario politico?)
- pornhub.com (pornografia amatoriale)
- btjunkie.org (motore di ricerca)