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tales of a debian maintainer

Google Public DNS

Visto l'interesse suscitato tra tecnici e meno tecnici da Google Public DNS vi propongo alcuni miei pensieri sull'argomento.

In generale sono molto scettico sulla possibilità che possa migliorare le prestazioni del browsing in modo apprezzabile: ha lo scopo di diminuire la latenza ma il nodo più vicino è a 13 ms da Milano ed è tutto da dimostrare che le varie funzioni di prefetching abbiano qualche utilità pratica.

Mi aspetto piuttosto che in certi casi peggiori le prestazioni visto che allontana i client dai nodi delle CDN ottimali per loro: Akamai e gli altri servizi simili decidono a quale nodo indirizzare un client a seconda del IP del name server da cui gli arrivano le query, basandosi sulla congettura quasi sempre valida che l'utente sia topologicamente vicino al name server che sta usando. Se l'utente invece usa OpenDNS, Google Public DNS o altri servizi simili le query arrivano da questi name server "centralizzati" e quindi gli utenti saranno indirizzati ai nodi delle CDN vicini a questi invece che a loro.

Per questi motivi quindi sconsiglio di usare questo genere di servizi a meno che le cache del proprio ISP abbiano problemi evidenti e sistematici.

La mia impressione è che questo sia un progetto fatto "perché possiamo farlo", per la soddisfazione di inventare nuove tecniche e la curiosità di fare misure che nessuno ha mai fatto, ma che nessuno pensi veramente che sarà avrà una diffusione degna di nota tra gli utenti.

Google ha specificato che non intende filtrare nessun dominio, ed è interessante considerando che questo è un altro sistema semplice per aggirare la censura imposta da AAMS, CNCPO o la Procura di questa settimana.

Aggiungo una considerazione maliziosa: ci sono ISP che guadagnano qualche sporco centesimo inviando ai clienti che sbagliano indirizzo risposte falsificate che rimandano a una pagina di pubblicità: questo lo impedisce, avvantaggiando Google che è un enorme venditore di spazi pubblicitari...

A chi si preoccupa di possibili analisi delle query vale la pena di ricordare che CNS di Nominum (usato anche da Telecom Italia, che in quanto telco è in grado di pagarne le costosissime licenze e poi convincersi che ne valeva la pena) ha di serie complessi strumenti di analisi che fanno la felicità di ogni ufficio marketing.

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