Riforma del copyright? No, di Internet
Enzo Mazza, noto ai più per il suo ruolo di presidente di FIMI (l'organizzazione italiana omologa della famigerata RIAA), oggi si è calato nel ruolo di esperto di telecomunicazioni proponendo una strategia rivoluzionaria e realmente innovativa. Fino ad ora nessuno aveva mai avuto il coraggio di spingersi a tanto! Cito da Repubblica.it:
“È essenziale che si sviluppino contenuti in rete e una vera strategia per diffonderli”, afferma Mazza, che lancia una provocazione: “Lo Stato dovrebbe assumere un'iniziativa forte, stabilire per legge l'accesso gratuito a internet. A essere pagati saranno invece i contenuti, a seconda dei modelli di business che nascono, un po' come la tv.”
A me suona come un messaggio agli ISP: “se non la smettete di interessarvi alla nostra industria, ci interesseremo noi alla vostra” (alcuni colleghi stranieri hanno rilevato che questo gli ricorda molto un'altra grande organizzazione per cui l'Italia è famosa nel mondo).