Ancora censura: btjunkie.org
Oggi la Guardia di Finanza di Cagliari ha inviato ad alcuni ISP un decreto di sequestro per i siti www.btjunkie.org e www.btjunkie.com e ogni loro IP presente e futuro.
Il decreto fa riferimento a un procedimento penale contro ignoti per violazione del diritto d'autore.
Vale la pena di notare che btjunkie è un motore di ricerca puro, che non ha nemmeno un proprio tracker.
I casi precedenti:
- The Pirate Bay
- Venditori di sigarette
- Venditori di abbigliamento
- gallinaro.angelfire.com (questo era così irrilevante che non ricordo nemmeno di cosa parlava)
- bakekaincontri.com (Annunci erotici)
- gaxetaveneta.com (giornalismo d'inchiesta o attacco a un avversario politico?)
- pornhub.com (pornografia amatoriale)
Ancora censura: pornhub.com e fapdu.com
L'8 aprile la Polizia Postale del Veneto ha comunicato ad alcuni ISP un decreto di sequestro preventivo (art. 321 c.p.p.) per quattro pagine dei siti www.pornhub.com (un popolare sito di user generated video) e fapdu.com (un motore di ricerca di video).
Il decreto fa riferimento a un procedimento per diffamazione, presumibilmente intentato perché nei filmati indicati è citata con una persona con nome e cognome.
Dal punto di vista tecnico è importante rilevare che per la prima volta è stato chiesto di bloccare specifici URL e non un sito intero, e questo probabilmente è il motivo per cui nessuno dei grandi ISP lo ha fatto.
I casi precedenti:
- The Pirate Bay
- Venditori di sigarette
- Venditori di abbigliamento
- gallinaro.angelfire.com (questo era così irrilevante che non ricordo nemmeno di cosa parlava)
- bakekaincontri.com (Annunci erotici)
- gaxetaveneta.com (giornalismo d'inchiesta o attacco a un avversario politico?)
Social network come infrastruttura
Poco fa ho letto (su un social network...) una persona sostenere che Facebook e Twitter sono la nuova infrastruttura dei servizi online.
Se fosse vero sarebbe terribile, perché avremmo sostituito il consenso su dei protocolli aperti con l'arbitrio di un paio di aziende private che decidono quali servizi si possono sviluppare, consegnandogli la libertà di innovare. Telco 2.0, come quando bisognava affittare i telefoni da SIP.
Non intendo essere il mezzadro di Facebook (o di Apple...).
Perché il dominio .xxx è una pessima idea
John Levine spiega perché il nuovo top level domain .xxx non avrebbe dovuto essere approvato ed è un esempio dei problemi di ICANN, e condivido completamente il suo punto di vista.
Consiglio la lettura anche di RFC 3675, che descrive nel dettaglio le ragioni per essere contro il precedente tentativo chiamato .sex.
Being an early adopter
This object from the old 6bone whois database is the earliest trace I could find of my IPv6-related activities:
inet6num: 3FFE:1001:210::/48 netname: ILSWAN-NET-6BONE descr: Italian Linux Society geographically dispersed test network country: IT admin-c: MDI-RIPE tech-c: MDI-RIPE rev-srv: attila.bofh.it rev-srv: spock.linux.it mnt-by: MNT-ILS-6BONE changed: md@linux.it 20000530 changed: md@linux.it 20010123 source: 6BONE